Una garanzia (a metà) per i giovani.

 

Garanzia giovani

“Una garanzia (a metà) per i giovani”

di Francesco Gentile  

E’ partita Garanzia Giovani: solo in metà d’Italia. Nel resto scatole vuote e “fumo con la manovella”. A sentire il Ministro Poletti dal Primo Maggio è attivo in Italia il Piano Garanzia Giovani, il Piano comunitario di contrasto al fenomeno dei NEET. Sempre a sentire Poletti già da oggi sono disponibili opportunità e sostegno ai giovani disoccupati.

 

In realtà, ad oggi, questo è vero in parte. Nel senso: è attivo il Portale Nazionale Cliclavoro (costato secondo voci ufficiose all’incirca 100 Mln di Euro), destinato a intercettare i giovani beneficiari delle azioni.

 

Il punto è che Garanzia Giovani, per funzionare realmente, richiede l’attivazione di Piani di attuazione regionali. Senza questi il Piano Nazionale resta una scatola vuota, priva di contenuti ed azioni.

 

Ad oggi risultano firmate le convenzioni tra il Ministero del Lavoro e Emilia Romagna, Valle  d’Aosta, Sardegna, Lazio, Veneto, mentre in Umbria, Sicilia, Campania, Puglia, Friuli  Venezia Giulia la firma sembra imminente.

 

Il quadro  complessivo è, come al solito, disorganico, sul piano sostanziale e sul piano informativo.

 

In Lombardia, in Toscana e nelle Marche,  ad esempio, il programma sembra essere stato attivato, ma non sono noti i testi delle  Convenzioni e dei Piani attuativi.In  altri casi ancora (Campania e Provincia Autonoma di Trento), sebbene la Convenzione con il  Ministero non sia stata ancora firmata (o resa pubblica) sono già stati fatti i primi passi in vista  dell’attivazione di misure o iniziative. In Calabria, Molise, Abruzzo, Basilicata, Liguria, l’obiettivo  sembra lontano, considerato che non è ancora possibile reperire informazioni sull’avvio del  programma. Praticamente: Poletti ha dato avvio ad un programma che in ¾ d’Italia è lungi dal vedere la luce.

 

Il caso Campano è poi particolarmente significativo. Non solo l’Assessore Regionale Nappi  continua a convocare conferenze stampa annunciando un ammontare di risorse impegnate su Garanzia Giovani che cambia di volta in volta. Nella versione del Piano attuativo Campano, non ancora controfirmato dal Ministero di Poletti, si legge che larga parte della attività di coordinamento saranno realizzate dall’ARLAS (Agenzia per il Lavoro e l’Istruzione) il cui Presidente è, guarda caso, candidato alle Elezioni europee per il Nuovo Centro Destra, partito dell’Assessore Nappi.

 

Ci sono poi alcune chicche. Ad esempio: 746.648 Euro, la somma prevista per le attività di comunicazione; la previsione di un Bonus Occupazionale riservato agli Enti di servizio civile che assumeranno, ovviamente con contratti precari e senza tutele, i volontari in servizio pressi i propri enti.

 

Come al solito, quindi, l’Italia ha perso l’ennesima occasione per fare di una ottima intuizione europea una straordinaria azione di sostegno alle giovani generazioni. Staremo a vedere.

Francesco Gentile – francgentile@gmail.com

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