Scafati prima di tutto: appello agli amici e ai compagni del PD.

Mi scuseranno amici e compagni che seguono questa pagina: per questo post e anche per qualche elemento di scurrilità dello stesso.
Ma vorrei dire una cosa, anche perché il tempo mi ha insegnato che bisogna sempre dire la verità. Lo diceva Gramsci, ma soprattutto lo dice il mio medico per prevenire la gastrite.
E allora davvero non se ne può più di leggere sulla stampa locale – parlo di Scafati – ogni giorno, tutti i giorni, commenti e comunicati di esponenti del PD che parlano del PD. Polemiche, inciuci, lamentazioni, minacce, giochetti tattici e cosiddette bacchette.
Un tempo si sarebbe etichettato tutto ciò come autoreferenziale, oggi credo si possa definire semplicemente stupido.
Da balconi e impalcature della nostra Città campeggiano striscioni e manifesti della moglie del Sindaco, candidata al consiglio regionale, illustre figura che i cittadini possono vedere solo una volta ogni cinque anni, ovviamente solo in foto.
Scafati è governata da una banda che la sta prosciugando, ferendo, lentamente lasciando appassire.
E chi vuole opporsi a questo andazzo, fermare questo scempio, ha il dovere di essere rigoroso, responsabile, generoso.
C’è bisogno di lasciarsi alle spalle polemiche e personalismi, e lavorare tutti, con dedizione e generosità, a costruire un’alternativa che sia seria e credibile.
Altrimenti rimane solo il gioco delle parti.
Altrimenti, e mi duole dirlo, sarà anche – e forse innanzitutto – colpa nostra.

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