Perchè la pergamena della Medaglia d’oro alla Resistenza non è esposta a Palazzo Mayer?

Negli ultimi anni, in maniera del tutto meritoria, molteplici e diffuse esperienze, dalla locale sezione dell’Associazione nazionale partigiani intitolata al nostro concittadino “Bernardino Fienga” al noto gruppo Facebook “Sei di Scafati se”, stanno svolgendo un prezioso recupero della memoria storica e collettiva della nostra comunità e della nostra città. In particolar modo, il lavoro della locale sezione dell’A.N.P.I. ha permesso una ricostruzione storica accurata sia dell’esperienza del movimento operaio e contadino della nostra città sia delle prime lotte e rivendicazioni sociali della nostra comunità, assegnando al ruolo del “gruppo partigiano 28 settembre” la giusta centralità nella battaglia di Scafati del 1943.

La stessa lapide posta sul ponte che collega Piazza Vittorio Veneto con via Roma, recita: “Il 28 settembre 1943 quando intrepidi patrioti di Scafati, primi in Italia, impugnarono le armi contro l’oppressore nazi-fascista cooperando con le vittoriose armate alleate dopo lo sbarco di Salerno. Questo ponte che col suo crollo doveva ritardare la ritirata del nemico ne affrettò la fuga salvando la città da grave rovina”. Alla città di Scafati, d’altronde, è stata conferita la Medaglia d’oro alla Resistenza con la seguente motivazione: “Per l’eroismo dei suoi cittadini nelle drammatiche giornate del settembre 1943 quando per primi suscitarono la scintilla della ribellione armata all’invasione nazista, ribellione che subito dopo doveva dilagare irrefrenabile nelle Quattro Giornate di Napoli e nei Campi Flegrei

Il Comune di Scafati risulta essere in possesso della pergamena originale che conferiva alla nostra città e alla nostra comunità l’onore della Medaglia d’oro alla Resistenza, al pari delle grandi città come Napoli, Roma e Milano. Per questo, con una interrogazione a risposta scritta, abbiamo chiesto al Sindaco del luogo dove sia attualmente custodita la predetta pergamena e del perché – come ci pare doveroso – tale pergamena non sia più esposta stabilmente presso la Casa comunale di Palazzo Mayer, come era sempre stato almeno fino al 2008.

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