Mezzogiorno e povertà. Due urgenze per l’Italia

Colpisce il perdurare dell’assenza nel dibattito pubblico, da oramai un decennio, della questione meridionale e della questione sociale. Un’assenza oggi più rumorosa che mai, con la discussione interna ai partiti e il sistema dei media concentrati a occuparsi di finte scissioni, elezioni anticipate e posticipate, di polizze assicurative a propria insaputa. Questa assenza risulta ancor più dolorosa perché segnala la definitiva uscita del valore dell’uguaglianza dall’orizzonte di pensiero della maggior parte delle forze politiche, e la definitiva vittoria di quel paradigma economico e culturale che negando l’obiettivo della redistribuzione di risorse e opportunità, conserva se stesso e alimenta una sempre più cruenta guerra tra poveri. Già negli anni Novanta sia il razzismo secessionista della Lega Nord, poi convertitosi in nazionalismo nostrano sulla via di Le Pen, sia l’invenzione di un’inesistente questione settentrionale da parte di un pezzo della Sinistra, avevano aperto la strada a questo percorso di rimozione geografica e sociale, riducendo la questione meridionale a un insieme di stereotipi e false narrazioni… continua su L’Huffington Post

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