L’Emilia-Romagna e la mafia dal colletto bianco.

117 arresti in Emilia Romagna per associazione mafiosa e corruzione. Le mani della ‘ndrangheta sulla ricostruzione post terremoto: una storia di cemento e di collusione con un pezzo della politica.
Credo abbia ragione Rosaria Capacchione : il fenomeno della “mafia dei colletti bianchi”, con le organizzazioni criminali ed i loro esponenti che assumono in prima persona la gestione dei processi economici, politici e decisionali è il vero nemico da combattere.
E rispetto al quale è necessario costruire un fronte comune di tutte le forze disponibili: sia da un punto di vista della produzione normativa atta a contrastare in maniera efficace questa nuova evoluzione dei sistemi criminali, sia da un punto di vista sociale, dove occorre alzare, e di molto, il livello dell’analisi, della consapevolezza, dell’impegno.

P.s.: con un sorriso amaro, non posso nascondervi, che la dichiarazione di Carlo Giovanardi mi ricorda, molto da vicino, quella di un SIndaco di una Città in provincia di Salerno, quando il Primo cittadino difese, con tanto di comunicato stampa, una ditta raggiunta da interdittiva antimafia che aveva vinto un appalto nel suo comune nel campo della gestione dei rifiuti.
Avrete capito benissimo di che Sindaco e di che Città sto parlando.

Foto: 117 arresti in Emilia Romagna per associazione mafiosa e corruzione. Le mani della 'ndrangheta sulla ricostruzione post terremoto: una storia di cemento e di collusione con un pezzo della politica. 
Credo abbia ragione Rosaria Capacchione : il fenomeno della "mafia dei colletti bianchi", con le organizzazioni criminali ed i loro esponenti che assumono in prima persona la gestione dei processi economici, politici e decisionali è il vero nemico da combattere. 
E rispetto al quale è necessario costruire un fronte comune di tutte le forze disponibili: sia da un punto di vista della produzione normativa atta a contrastare in maniera efficace questa nuova evoluzione dei sistemi criminali, sia da un punto di vista sociale, dove occorre alzare, e di molto, il livello dell'analisi, della consapevolezza, dell'impegno.

P.s.: con un sorriso amaro, non posso nascondervi, che la dichiarazione di Carlo Giovanardi mi ricorda, molto da vicino, quella di un SIndaco di una Città in provincia di Salerno, quando il Primo cittadino difese, con tanto di comunicato stampa, una ditta raggiunta da interdittiva antimafia che aveva vinto un appalto nel suo comune nel campo della gestione dei rifiuti. 
Avrete capito benissimo di che Sindaco e di che Città sto parlando.

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