L’amore non si giudica. #IDAHOT

stop_omofobiaQualche settimana fa sono stato al concerto di Carmen Consoli; ma non è questo il fatto.
Al concerto tra il pubblico c’è era anche Alessandra Amoroso, o una sua sosia; ma nemmeno questo è il punto.
Al concerto, qualche fila dinanzi la mia, c’era una ragazza che le canzoni le cantava tutte, ed era bella, anche se di una sua bellezza acerba: converse, jeans chiaro un pò liso, maglietta nera che lasciava una spalla scura un pò scoperta, occhi sottili e così scuri da brillare, un borsalino nero in testa ed una borsa marrone a tracollo, per portare sempre con se chissà quali sogni.
Al suo fianco, c’era un’altra ragazza: ballerine nere, jeans chiaro, capelli raccolti all’indietro, maglietta bianca, di cotone leggero, leggera come lei che tutte le canzoni le ballava. Si tenevano per mano. Spesso si guardavano negli occhi, come a fondersi, e qua e là sorridendo si baciavano.
Io me le sono immaginate così, tra venti o quarant’anni, a guardarsi con lo stessa intensità e a baciarsi con la stessa allegria. E ho pensato che chi ha l’arroganza di giudicare l’amore, forse l’amore non ha mai avuto la fortuna di incontrarlo.

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