La statale 268, il P.I.P. ed il traffico veicolare: prevenire è meglio che curare (e lamentarsi)

 

Una corretta predisposizione e organizzazione della viabilità inerente il P.I.P. ci appare fondamentale sia per garantire adeguati standard logistici ed infrastrutturali alle attività che insistono in quell’area, sia per evitare che la città di Scafati veda sorgere nel proprio territorio ulteriori punti e focolai di congestione del traffico veicolare, con eguali gravi danni da un punti di vista della vivibilità per i cittadini. Per questo stamattina abbiamo scritto al Sindaco di Scafati, al Presidente della Provincia di Salerno, all’ ANAS spa (Compartimento della Viabilità per la Campania) e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Attualmente sono in corso di esecuzione due interventi, per un importo complessivo di circa 165,4 milioni di euro, inerenti la S.S. n. 268 “Del Vesuvio”. In particolare, per un importo di 48 milioni di euro, sono ripresi negli ultimi mesi i lavori di costruzione del 3° tronco. Si è in attesa dell’autorizzazione della SAM per la ripresa delle lavorazioni relative alle rampe di collegamento dello svincolo di Angri con l’Autostrada A3 Napoli-Salerno. L’ultimazione del suddetto 3° tronco prevede anche la realizzazione di una bretella di collegamento con l’ingresso dell’area P.I.P. del Comune di Scafati, sita in via Sant’Antonio Abate. Il P.I.P. del Comune di Scafati, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 74 del 24/06/1998, è caratterizzato da 500.000 mq di lotti industriali ed artigianali di cui circa la metà già occupati da attività produttive.
L’innesto della bretella si presenta alquanto critico sulla strada via Sant’Antonio Abate, avente sezione ridotta, e con difficoltà di manovra per i mezzi pesanti.
A ciò deve aggiungersi che l’incrocio della bretella viene a trovarsi sfalsato e fuori asse di pochi metri con un ulteriore incrocio di via Sant’Antonio Abate, quello con via delle Industrie, la principale arteria del P.I.P..
Con Decreto del Presidente della Provincia di Salerno del 16 Settembre 2011, pubblicato sul BURC n. 65 del 17 Ottobre 2011, veniva approvata la variante allo strumento urbanistico generale del Comune di Scafati avente ad oggetto “opere per il miglioramento della viabilità interna e per la connessione tra la viabilità interna e la viabilità esistente esterna all’area PIP in via Sant’Antonio Abate”, già approvata dal Consiglio Comunale di Scafati con delibera n. 38 del 06 Ottobre 2009 e dalla Giunta Provinciale di Salerno con delibera n. 270 del 31 Agosto 2011.
Tale variante urbanistica dispone, tra l’altro, la razionalizzazione mediante una rotatoria della zona di incrocio della viabilità esistente del P.I.P. (via delle Industrie) con via Sant’Antonio Abate e con la prevista bretella di collegamento alla S.S. n. 268 svincolo di Angri, evitando così la formazione dei due incroci.
Nei lavori di realizzazione della bretella l’ANAS spa pare non tenere conto di tale variante.

A prescindere dalle tempistiche di approvazione dei vari progetti e dei relativi pareri, riteniamo sarebbe opportuno trovare una soluzione: il doppio incrocio sfalsato che verrebbe a crearsi risulterà di fatto, in maniera evidente, notevolmente infelice sia dal punto di vista della sicurezza stradale che della fluidità del traffico, con il rischio di veri e propri ingorghi nel caso di concomitante presenza di più mezzi pesanti ed autoarticolati.
Circostanza, questa, che già oggi si verifica con il solo incrocio tra via delle Industrie e via Sant’Antonio Abate.

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