La rassegnazione non abita qui

È in giorni come questo che la rassegnazione rischia di vincere. È uno schifo, lo so. Avverto anche io il peso della rabbia e della delusione. E non è solo un fatto di regole, è un fatto di arroganza, prepotenza, disprezzo. È il potere che si chiude a riccio e difende solo se stesso, umiliando un’intera comunità di uomini e di donne, con frasi da azzeccagarbugli e pastrocchi interpretativi. Nessuno che senta nemmeno il bisogno di chiedere scusa.
Ma è proprio in giorni come questo che bisogna alzare la testa, avere il coraggio di non arrendersi, continuare a credere che sia possibile – nonostante tutto e nonostante loro – cambiare il corso delle cose, invertire la rotta, costruire il PD e cambiare la Campania.
Andiamo avanti, iscritto per iscritto, cittadino per cittadino, casa per casa, strada per strada, città per città. Spieghiamo a tutti che se a decidere sono in pochi, sempre gli stessi pochi decideranno. E che per cambiare, oggi più che mai, serve l’impegno di tutti, per diffondere le idee, ascoltare, convincere.
L’unico modo per sconfiggere l’arroganza è allargare la partecipazione, e presidiare, seggio per seggio, il libero e – speriamo – democratico voto.
Sapevamo sarebbe stato difficile e che avrebbero usato tutti i mezzi per fermarci. Sappiano che non ci riusciranno.

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