I tanti punti oscuri sull’Edilizia Residenziale Pubblica: la nostra interrogazione.

Scafati-MunDa qualche giorno è stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Scafati il bando di concorso integrativo per l’assegnazione in locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica: le case popolari, per capirci.

Ma sono ancora, tanti, tantissimi, i punti poco chiari rispetto alla gestione delle assegnazioni e delle graduatorie da parte dell’amministrazione comunale. Abbiamo cercato di fare luce su molti dei passaggi oscuri che descrivono questa vicenda, e per questo abbiamo prodotto due interrogazioni in forma scritta indirizzate agli uffici e agli assessorati competenti: la prima in data 2 Febbraio 2016, la seconda in data 1 Aprile dello stesso anno.

Quale graduatoria è stata ritenuta vigente in questi anni? Quante richieste di regolarizzazione sono pervenute a seguito della L.R. Campania 16/2014? Perché con una delibera di giunta (del 16/07/2015) sono stati sospesi i procedimento di sgombero, considerato che anche una nuova graduatoria non andrebbe a sanare le occupazioni abusive?

Queste sono solo alcune delle nostre domande.E le risposte ricevute purtroppo ci consegnano un quadro confuso e contraddittorio, nel quale il ginepraio dei provvedimenti presi ci pare volto non a garantire la tutela del diritto alla casa, bensì l’acquiescenza verso fenomeni di prepotenza ed illegalità. In questi anni, infatti, ci par di capire che nulla abbia fatto l’amministrazione comunale per tutelare il diritto di coloro che attendevano lo scorrimento della graduatoria così come stilata ed approvata dagli organi competenti, né il diritto di coloro che avevano provveduto secondo le norme ad accedere alle opportunità offerte dalla sanatoria regionale. Per questo stamattina abbiamo presentato una terza interrogazione all’attenzione del Sindaco Aliberti e degli uffici competenti, nella quale abbiamo posto altre domande, nel tentativo di continuare a fare luce e di difendere i sacrosanti diritti dei nostri concittadini più deboli.

Come mai il Servizio di Avvocatura del Comune di Scafati non è riuscito – in lunghi undici mesi (essendo la delibera del luglio 2015) –  ad adempiere alla verifica del “giusto procedimento per l’assegnazione degli alloggi e della relativa validità della graduatoria nel rispetto dei termini previsti dalla l.r. n. 18/97 anche tramite ricorso ad apposita consulenza specialistica esterna”, ex delibera di Giunta comunale n. 206 del 16.7.2015 ? Perché si è ritenuto di dovere “dare mandato agli uffici di sospendere, nelle more della pubblicazione della nuova graduatoria, ogni procedimento di sgombero eventualmente ancora in corso”, considerato che una nuova graduatoria (successiva ad un bando integrativo) non andrebbe a sanare le occupazioni abusive e, dunque, la stessa non potrebbe in alcun modo cambiare le sorti finali degli sgomberi, ma solo posticiparli (come confermato dalla lettera “g” del bando integrativo pubblicato in data 27.6.2016, laddove viene affermato che non potranno parteciparvi gli occupanti senza titolo di un alloggio ERP)? Perché essendo – da prassi – i tempi dall’emanazione del bando integrativo alla emissione della nuova graduatoria molto lunghi, non si è considerato che  con il blocco degli sgomberi degli abusivi non veniva leso ancor di più il diritto alla casa dei soggetti che erano già in graduatoria (e da anni non possono beneficiare di questo diritto perché gli alloggi sono tutti occupati)? Perché risultano essere liberi almeno cinque alloggi rispetto ai quali non si sa se le procedure di rilascio siano in corso o sospese?

Su tutte queste domande occorrono risposte celeri e chiarezza. E occorre pretendere trasparenza, legalità e giustizia: i cittadini di Scafati, soprattutto quelli più in difficoltà, ne hanno il diritto.

Qui il testo integrale della nostra interrogazione:

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