Gli occhi di un uomo

Io lo so, e lo sappiamo tutti, che i migranti sono divenuti la grande arma di distrazione di massa della Lega e di Salvini, che dietro gli istinti peggiori del nostro Paese nascondono le promesse elettorali mancate, la disoccupazione che cresce, il livello dei diritti sociali ed economici che cala per tutti. E so pure che questa grande commedia tragica serve da coltre anche per i 5 Stelle, oggi si TAP, si TRIV, si F35, boh TAV.

E so che dunque non dobbiamo mai smettere di parlare di lavoro, conoscenza, redistribuzione, con questo Reddito di cittadinanza in salsa grillina che assomiglia sempre più all’ennesimo strumento di sfruttamento e criminalizzazione della povertà (pochi euro, per poche famiglie, in cambio dell’ennesimo colpo inferto al livello dei salari e dei diritti dei più deboli).

Però poi guardo questa foto, e mi assale una rabbia che non riesco descrivervi. Anzi, che non posso descrivervi senza cedere anche io ai miei peggiori istinti. Guardo gli occhi di un uomo, uguali ai miei, che guardano supplicanti gli occhi di un altro uomo, che indossa abusivamente una divisa. Guardo la paura del ragazzo inginocchiato, la tracotanza del Ministro della Propaganda, e le facce di quelli dietro di loro, che sorridono mentre fanno foto e selfie come fosse il set di un film. Con la disperazione e la sofferenza che non meritano più nemmeno la dignità del rispetto, il sentimento della compassione.

E credo che chiunque rimanga zitto su questa roba, ne sia complice. Chiunque, peggio ancora se per ipocriti calcoli elettorali. Questa roba va combattuta, e basta. Perché la sinistra farà pure schifo, ma non ci sono giustificazioni per chi calpesta la dignità umana. Si può essere di destra e serbare l’umanità: e se pensi sia giusto che 49 persone debbano morire in mezzo al mare, sei una persona malvagia, e il PD, gli scandali del Vaticano, le tasse alte, i radical chic, la spocchia dei professoroni, l’antipatia di Saviano, i cugini della Boldrini, i sacchetti di plastica biodegradabili a 10 centesimi, la tua vita insoddisfacente ed i terremotati di Amatrice non sono una giustificazione.

E a proposito di questo, i terremotati hanno già abbastanza problemi loro per divenire pure l’alibi al vostro razzismo.

P. S.: in Italia esistono immense piazze di spaccio. Da Napoli a Roma, fino a Milano. Alla luce del giorno. Gli spacciatori sono di tutte le nazionalità, chi gestisce il traffico è invece patriottisticamente italiano. Grazie al decreto (in)sicurezza di Salvini le mafie potranno riacquistare, con i proventi di questo traffico, i beni che lo Stato ha faticosamente sequestrato.
Aspettiamo con ansia che il Governo si occupi anche di questo.

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