Aliberti continua a “giocare d’azzardo” sulla vita dei cittadini scafatesi.

A differenza di quanto votato – su nostra proposta – all’unanimità dal Consiglio Comunale, dopo mesi non vi è ancora traccia né del regolamento comunale per il contrasto alla ludopatia né della riduzione de 10% sull’imposta TARI per quegli esercizi commerciali che decidevano di non installare slot machine. In una città dove il mercato – illegale e non – delle cosiddette “macchinette mangiasoldi” ed il relativo fenomeno di usura sono state le principali fonti di guadagno dei clan di camorra, ci saremmo aspettati maggiore solerzia da parte delle Istituzioni. Ed invece, nulla.

Anzi, non nulla. Compaiono, invece, alcune determine che assegnano 35.000 euro ad una cooperativa per svolgere iniziative e attività nel contrasto al gioco d’azzardo. Determine sulle quali – dalla scelta ai risultati, da una cooperativa presieduta da un magistrato indagato per corruzione all’enorme quantità di denaro pubblico investito – molti sono i punti oscuri che andrebbero chiariti.

Per questo, stamattina, abbiamo protocollato una interrogazione a risposta scritta all’attenzione del Sindaco.

Potete leggerla qui:

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